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1967. L’idea di C.I.A.
C.I.A., Consulenti Industriali Associati, è stata fondata a Torino nel 1967 da Pierfranco Giraudi con la collaborazione di un gruppo di affermati professionisti arrivati alla consulenza dopo diverse esperienze di carattere tecnico e operative in aziende industriali. Fra questi in particolare Riccardo Varvelli, Professore di Economia al Politecnico di Torino e co-fondatore dell’AISL (Associazione Italiana del lavoro) e Renato Comai, Capo Servizio Organizzazione al Gruppo Finanziario Tessile.
Nel 1968 C.I.A diventa srl e inizia ad operare sul mercato come studio professionale. I suoi consulenti decidono di realizzare il fine comune attraverso il mutuo scambio delle relative esperienze e tramite un’azione integrata di ricerche e studio. L’obiettivo primario dunque è la ricerca di una via, una soluzione italiana alla organizzazione aziendale. Nonostante la scelta di un nome piuttosto “forte”, C.I.A. riesce a conquistare importanti clienti come Carello, Imec, Banca Popolare di Lecco, Barilla, FIAT occupando una posizione ben precisa sul mercato in termini di competenza, contenuti innovativi e forte orientamento ai bisogni del cliente, soprattutto nell’area del manufacturing.
Anni ‘70
Negli anni ’70 il lavoro dei consulenti era in continua crescita ma non era sempre chiara, all’interno delle aziende, la metodologia di approccio ad un management consapevole dei diversi livelli di attività e di responsabilità. Le società di consulenza a loro volta si impegnavano nel consigliare strategie, proporre sistemi, modificare i procedimenti operativi, definire i mezzi necessari. Ciò con la conseguenza di incomprensioni causate dalla non definizione dei ruoli di ciascuno - manager e consulenti.
C.I.A. si sviluppa sulla spinta di queste considerazioni elaborando uno schema di validità assoluta sulla definizione dei ruoli e delle reciproche responsabilità. Il modello ideato ed elaborato da CIA viene a chiarire il ruolo e le competenze del consulente, ovvero un esperto per ciascun argomento di tanti sistemi, ognuno dei quali con le proprie caratteristiche di applicazione, difficoltà, risultati ottenibili, e quindi in grado di proporre quello che meglio si adatta ai problemi sottoposti dal Manager. Quest’ultimo, il conoscitore della struttura e dei problemi aziendali, deve essere in grado di discutere il quadro di riferimento per il sistema da scegliere tra quelli dal consulente ben conosciuti e proposti.
Negli anni degli esordi dunque C.I.A. propone e realizza una svolta nella professione dei consulenti. Chiede a ciascuno di essere un professionista nel proprio argomento di competenze e non un "tuttologo".
Anni ’80/’90.
In questi anni il settore della Sanità è al centro di una profonda e radicale trasformazione finalizzata a soddisfare i mutati bisogni di salute del cittadino, contestualmente al perseguimento di obiettivi di equilibrio economico, efficienza e contenimento dei costi all’interno del contesto sociale, politico ed economico del Paese. I diversi attori che operano in questo settore si trovano a operare in realtà sempre più articolate e complesse in cui il fattore "cambiamento" è ormai divenuto una costante.
Le evidenti complessità e molteplici specificità del settore sanitario hanno reso consapevole C.I.A. della necessità di creare al suo interno una struttura dedicata che sappia proporsi come un interlocutore qualificato e competente per le differenti organizzazioni e soggetti che operano nel campo.
Per rispondere a questo cambiamento, nel 1979 viene creato un gruppo di lavoro specifico per questi temi (oggi HMG, Health Management Group, diventato marchio di CIAGroup). HMG si propone come partner strategico per accompagnare nel loro percorso di adeguamento e sviluppo le organizzazioni e per supportare le persone impegnate a fare delle aziende sanitarie uno strumento garante del benessere del cittadino e motore dello sviluppo del Paese.
In questi anni, spirito di ricerca, attitudine alla sperimentazione, apertura alla collaborazione creativa con gli altri soggetti sociali ed imprenditoriali portano i consulenti C.I.A. ad intraprendere percorsi personali in ambiti diversi, estendendo la propria rete di contatti e maturando ulteriormente le proprie professionalità. E’ il periodo dei “percorsi solitari” alla ricerca dell’innovazione e dell’arricchimento di esperienze nuove, per l’ottenimento di una qualifica maggiore.
Il terzo millennio. Il rilancio come CIAgroup
C.I.A. rinasce nel 2005 per volere di Remo Bonichi, attuale Presidente, e viene rilanciata come CIAgroup S.r.l. La nuova società consolida la presenza sul territorio nazionale, accumula know-how, entrano a far parte del team di professionisti nuovi talenti, mette a punto metodologie che costituiscono una risorsa strategica per l’azienda e il portfolio clienti, e riesce ad attivare partnership d’eccellenza con la finalità di rafforzare la qualità dell’offerta.
Nello stesso anno CIAgroup rileva CEFOR, storico marchio della formazione aziendale rivolta al settore finanza, allo scopo di integrare, nel rispetto dei linguaggi propri e delle proprie specificità di settore, le competenze professionali della società.
Oggi quindi Ciagroup si avvale di tre marchi che offrono al mondo dell'industria, della salute, della finanza e della Pubblica Amministrazione una gamma completa di servizi, di consulenza e di formazione.
L'estrema cura della qualità dei risultati, Know-how creativo ed originale su campi specifici, l'abitudine a "condire" l'esperienza sul campo con un continuo aggiornamento e confronto con l'evoluzione della letteratura organizzativa e manageriale e delle discipline collaterali, l'anteporre gli interessi del cliente al risultato del business sono le linee di continuità delle competenze/eccellenze che animano CIAgroup in 40 anni di attività nel campo dell'organizzazione aziendale in Italia.
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